La memoria di Narni

Insieme per indagare, scoprire, conoscere, esporre la storia della Comunità narnese e del suo territorio

Biblioteche

Biblioteca comunale Giovanni Eroli

La Biblioteca Comunale “Giovanni Eroli” di Narni, per la sua fondazione e per il ruolo da sempre svolto per la cittadinanza, è protagonista indiscussa della storia di Narni.
I testi, i volumi e i documenti in essa conservati, costituiscono da sempre una parte essenziale del patrimonio culturale della città.
La fondazione della biblioteca risale al 1663, e fu frutto della volontà di monsignor Andrea Cardoli, un illustre prelato narnese, che nelle sue deposizioni testamentarie scelse di donare la sua biblioteca personale al comune di Narni. L’impegno del Cardoli, dettato dal desiderio di contribuire alla definizione della nuova identità culturale della città, fu recepito con gioia e solerzia dalle autorità comunali. Queste difatti si impegnarono sin dall’anno successivo alla morte del monsignore ad assicurare la miglior tutela e protezione possibile all’ingente patrimonio librario loro donato. Pertanto si scelse di affidare la gestione della biblioteca ai padri delle Opere Pie, cioè ai membri dell’ordine degli Scolopi, religiosi in prima fila nell’assicurare un’ educazione scientifica ed umanistica al popolo dei laici.
Dopo poco tempo tuttavia il fondo librario del Cardoli tornò ad essere gestito dal Comune che lo depositò nelle soffitte del Palazzo Comunale, dove versò per anni in stato di degrado, finché Giovanni Eroli, dal 1843 divenne direttore della biblioteca e trasferì tutto il patrimonio librario nei locali adiacenti la Sala Consigliare.
Con la direzione del marchese Giovanni Eroli, grande intellettuale e appassionato di arte, archeologia, letteratura e studi umanistici, la biblioteca comunale poté recuperare e accrescere il valore e il prestigio del suo patrimonio. Fu Eroli ad esempio ad accogliere i libri provenienti da tutti i monasteri narnesi, soppressi a partire dal 1866, a seguito dell’Unità d’Italia.
A seguito di un accordo con la Curia vescovile, attualmente il fondo antico è conservato presso l’ex vescovado insieme al fondo diocesano, mentre il loro fondo moderno è stato riversato presso la Biblioteca Comunale.
Oggi la Biblioteca, trasferitasi a Palazzo Eroli offre ai suoi utenti ambienti dedicati allo studio, alla consultazione e al prestito dei libri, una sezione di storia locale, una fototeca, una sezione dedicata ai ragazzi e un’emeroteca.

orari
Dal lunedì al giovedì dalle 08.15 alle 13.00 e dalle 15.15 alle 18.15.
Il venerdì dalle 08.15 alle 13.00.

sito internet
www.bcn.comune.narni.tr.it

Biblioteca diocesana Beata Lucia Broccadelli

La Biblioteca Diocesana Beata Lucia Broccadelli conserva libri antichi a stampa, datati a partire dal 1491. Nella biblioteca sono confluiti i beni librari appartenenti a due passate istituzioni della città di Narni: la biblioteca del Vescovado, che raccoglieva opere di eredità episcopale, lasciate da personaggi di grande cultura e la biblioteca del Seminario, fondata nel 1659 ad istanza del vescovo Raimondo Castelli che ha beneficiato dell'ingente lascito del canonico Romolo Massimi. L'eterogenea provenienza dei libri impreziosisce il patrimonio di titoli che riguardano - accanto naturalmente ai testi a carattere teologico-religioso - la letteratura, il diritto, la storia, la filosofia, l'archeologia, l'arte, la trattatistica, le scienze, la grammatica e i dizionari, gli statuti e le costituzioni civili. Il patrimonio librario in possesso della Biblioteca Diocesana è caratterizzato soprattutto per l'elevato numero di edizioni rare ivi conservate, compresi alcuni titoli a volte legati con altre opere, non presenti in alcuna altra biblioteca. Il progetto di catalogazione e ricollocazione mira a garantire la valorizzazione, la custodia e la fruibilità di tali tesori. L'interesse verso tali opere non è solo di natura bibliografica. Le numerose note di possesso manoscritte infatti, collocate in gran parte nei fogli di guardia anteriori o posteriori o nei frontespizi, danno la possibilità di ricostruire la circolazione dei libri e la proprietà dei singoli fondi, fornendo anche notizie preziose sui prezzi, sui librai ed in generale sulla storia socio-culturale locale.

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